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Rassegna di apparecchiature ANTIMPATTO® a norme di principio I.S.F. e a norme tecniche ING.EL.VA.
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Introduzione
Descrizione
Prodotti pag.1
Prodotti pag.2
Prodotti pag.3
Prodotti pag.4a
Prodotti pag.4b
Caratteristiche tecniche nominali
SCAR HF
UnitÓ a Spina
UnitÓ da Quadro pag.1
UnitÓ da Quadro pag.2
UnitÓ Coassiale
UnitÓ Telefonica
MINITELBOX e MQT
BOXSCAR
Protezione di base per appartamento
SCAR 2 HF
SCAR HF FILTRI-BLOCCO ANTISORPASSO
L'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Ŕ problematica complessa, si manifesta in molteplici fenomeni sovrapposti (eventi contemporanei) e sinergici ben codificati.*

*Il ricercatore che per primo (1947) ha scoperto e studiato l'inquinamento elettromagnetico (sue cause ed effetti) e che ha ideato e realizzato i mezzi e i metodi capaci di proteggere preventivamente, in condizioni di ambiente elettromagneticamente perturbato, specie di natura temporalesca, mantenendo inalterato l'equilibrio elettrico e magnetico del volume protetto, Ŕ il fulminologo Mario De Bernardi.

LE CAUSE di questo inquinamento, che non ha conseguenze meno gravi sull'uomo** dell'inquinamento "termodinamico" che costituisce l'aspetto pi¨ macroscopico dell'inquinamento atmosferico, sono di natura soggettiva ed oggettiva.

**(stress del sistema immunitario con conseguente abbassamento, anche importante, delle barriere immunitarie, disturbi sintomatici dell'apparato nervoso; degenerazioni cellulari che si traducono nei casi gravi in anemie, leucemie, tumori, nei casi irreversibili in auto-combustione organica, nel caso specifico, umana).

Le cause soggettive sono da imputarsi principalmente alla negligenza ed incuria umana nel non armonizzarsi elettromagneticamente con la natura e nel non applicare le protezioni preventive.

Le cause oggettive sono da imputarsi prioritariamente a manovre e trasporti di energia elettrica, trasmissioni di segnali, cortocircuiti, ecc..., e soprattutto ai fenomeni fulminologici (compresi i fulmini prodotti da esplosioni nucleari, preminentemente da bombe a idrogeno) incentivati ed amplificati dalle sofisticazioni ambientali apportate dall'uomo industrializzato e che si riassumono nelle seguenti categorie di inquinanti:
atmosferici:
- polveri, particellati, gas, ioni;
- eccessive concentrazioni di emettitori di vibrazioni elettriche e di trasmettitori di onde elettromagnetiche a frequenze: HF, VHF, UHF, SHF, EHF, e rispettive armoniche, in una determinata zona topografica e spazio fisico limitato;
terrestri:      a) di superficie
                    b) di sottosuolo
a) di superficie:
   - polveri, particellati, gas, ioni;
   - strutture architettoniche,      civili, industriali, militari che      per tipologia, materiale      impiegato, sovrastrutture,      circuiti e apparati elettrici ed      elettronici al loro interno, e      per ubicazione sono per      natura incentivatori potenziali      della formazione delle
     fulminazioni, dei fulmini      globulari e delle superenergie      e.m. accumulate in punti      singolari (scoperte M.DB.);
   - linee sospese di trasporto      energetico (energia elettrica),      linee telefoniche/dati, tralicci,      antenne      ricetrasmittenti      radiotelevisive (e auditive);
b) di sottosuolo:
   - fondamenta e palificazioni in      ferro (metalli in genere) e/o in      c.a. delle costruzioni civili,      industriali, militari;
   - impianti di messa a terra;
   - condotte, tubature in ferro      (metalli in genere) e/o in c.a.;    - linee di trasporto elettrico      e linee telefoniche/dati.

GLI EFFETTI dell'inquinamento elettromagnetico sono i fenomeni di radiointerferenza, di fulmine globulare, di superenergie e.m. accumulate in punti singolari, di induzione elettromagnetica di intensitÓ e persistenza tali da:

   - nel primo caso, distruggere      per shock elettrico e/o      meccanico dovuto al      fenomeno della risonanza, i      singoli componenti di un      circuito elettronico:      microprocessori (chips),      transistors, diodi, resistenze,      condensatori, etc.
   - nel secondo e nel terzo caso      oltre che distruggere per      sublimazione (passaggio      diretto della materia dallo      stato solido allo stato      gassoso) i componenti      elettronici di cui sopra,      perforare per fusione o per      sublimazione materiali isolanti      (dielettrici in genere) e      lamiere ed involucri metallici      anche di notevoli spessori      quali quelli di serbatoi, silos,      cisterne, condutture,      tubazioni, etc.
    - nel quarto caso, produrre      delle sovratensioni che a loro      volta si traducono o in archi di      sorpasso (possono      raggiungere i 25 m di      lunghezza se causati da      elettroinduzioni di natura      fulminologica) che si      dipartono in genere dal      contatore invadendo      l'interno dell'appartamento o      del locale o della cabina con      inevitabili incendi e/o      esplosioni; o in distruzioni di      utilizzatori elettrici ed      elettronici collegati alla linea;      o in distruzioni di tratti e in      certi casi, documentati, di      intere linee elettriche e/o      telefoniche causate da picchi      di tensione e di corrente a      fronte ripido indotti da      fenomeni fulminologici      incentivati ed amplificati dalle      sofisticazioni ambientali;      produrre delle d.d.p. tra      masse metalliche, anche se      equipotenziali alle basse      frequenze (frequenze      industriali), che provocano      scariche elettriche dirette ed      inverse.
N.B.: Importante sottolineare che i giÓ ingenti danni e disservizi arrecati dai fenomeni sopra descritti possono amplificarsi a dismisura, come
documentato, se a loro volta innescano incendi e/o esplosioni specie se in presenza di materiale infiammabile e/o esplodente.

LA PREVENZIONE di questi fenomeni di natura elettromagnetica (indicati dalle recenti sigle internazionali: NP, EMP, NEMP, SEMP, LEMP), sistematicamente dannosi e recanti disservizi, Ŕ stata realizzata in modo radicalmente innovativo, fin dal 1947, dai mezzi e metodi d'avanguardia ANTIMPATTO® LRS      SYSTEM DE BERNARDI di esclusiva produzione INGELVA PARAFULMINI dal marchio di qualitÓ marchio INGELVA; il risultato in questo settore, oltre sessant'anni di esperienza, sono i FILTRI-BLOCCO DI LINEA ANTISORPASSO SCAR HF.

IL FILTRO-BLOCCO ANTISORPASSO SCAR HF, parafulmine Antimpatto® per zona intermedia, Ŕ principalmente organo di protezione contro le sovratensioni e le sovracorrenti di rete elettrica (sistema elettrico) di natura fulminologica e non, dovute a radiointerferenze e a induzioni elettromagnetiche e protegge preventivamente, in modalitÓ complementare e sinergica all'impianto parafulmine Antimpatto®, dalla formazione di fulmini globulari e di superenergie e.m. accumulate in punti singolari. Unico nel suo genere nel campo della sicurezza, Ŕ anti-incendio e anti-deflagrante.

IL FILTRO-BLOCCO ANTISORPASSO SCAR HF smorza le radiazioni provenienti dalla rete elettrica, dalla linea telefonica/dati e dal cavo coassiale, assorbendo e dissipando i relativi cumuli energetici.
Il convenzionale scaricatore di linea, taglia, come Ŕ noto, la coda dell'impulso di tensione a fronte ripido, residuando una testa pericolosa che pu˛ guastare gravemente, come documentato, macchinari ed apparecchiature elettriche.

IL FILTRO-BLOCCO ANTISORPASSO SCAR HF INGELVA invece taglia la testa dell'impulso di tensione a fronte ripido (o della semionda di tensione ad alta frequenza), residuando, quando residua, una coda inoffensiva.
IL FILTRO-BLOCCO ANTISORPASSO SCAR HF INGELVA Ŕ disponibile in pi¨ versioni: sciolto; nelle combinazioni BOXSCAR, MINITELBOX e QTPS.

N.B.: nel caso di problemi fulminologici conseguenti a fulmini diretti e/o per obblighi di legge sarÓ necessario integrare la protezione filtri-blocco antisorpasso SCAR HF INGELVA con un adeguato impianto parafulmine Antimpatto® De Bernardi INGELVA PARAFULMINI marchio INGELVA.
Per il raggiungimento della sicurezza:
attenersi rigorosamente e scrupolosamente alle norme di riferimento I.S.F. (ISTITUTO SUPERIORE DI FULMINOLOGIA) e alle destinazioni e modalitÓ d'uso riportate nelle prescrizioni tecniche ingegneristiche dell'Ingegneria Elettronica Elettrotecnica di Varese, ING.EL.VA. marchio INGELVA.